
2002
Io prendo te
e tu accogli me
tu luce di verde smeraldo
io oro dei sorrisi
tu dama della villa
io cortigiano appariscente.
Le senti queste parole
le vivi
le scrivi
sul giornale che nessuno leggerà
su bigliettini gialli
a tappezzare la tua casa
luccica la tua mano
abbacinante abbaglio
che ti stregò
portandoti alla vita
donandoti coraggio
lasci il certo
per il forse
per dare futuro
alla tua nuova famiglia
e sei felice
anche se in tasca non hai più una Lira.
CARO DIARIO…
13 FEBBRAIO 2002
1° gennaio – entra ufficialmente in circolazione l’Euro, la moneta unica europea inizialmente adottata in Italia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Spagna che sostituisce le vecchie valute nazionali, portando a compimento il processo di unificazione economica-monetaria iniziato con il Trattato di Maastricht del 1993 che aveva fissato i parametri economici che ogni Stato doveva raggiungere per poter aderire alla moneta unica; il nome Ecu, European Currency Unit, della precedente valuta virtuale viene abbandonato per l’omonimia con termini delle lingue inglese e francese e per la curiosa confusione che avrebbe provocato in tedesco l’espressione ein ecu, cioè "un ecu", e eine kuh, ossia "una mucca", che avrebbero la stessa pronuncia, sarebbe stato imbarazzante portarsi dietro una mucca per pagare un caffe; si riprende pertanto il termine Euro, già adottato dal Consiglio europeo di Madrid del 1995, come forma abbreviata dell’Europa che andava a rappresentare; il simbolo della valuta viene stabilito da un sondaggio pubblico che sceglie "€", le due barre orizzontali riprendono quelle verticali del dollaro, che in realtà sarebbero le spagnole colonne d’Ercole e che la tastiera qwerty, forse per migliorarne la leggibilità, ha ridotto ad una sola $; il 2002 è l’anno dell’introduzione ufficiale, ma ci sono moltissime monete con date anche dal 1999, con l'emissione di otto monete metalliche da 1, 2, 5 centesimi in rame, da 10, 20 e 50 centesimi in metallo color oro e da 1 e 2 euro bimetalliche oltre alle banconote da 5 grigie, 10 rosse, 20 blu, 50 arancio, i verdoni da 100, le introvabili da 200 gialle e le mitiche viola da 500 euro; le monete hanno un lato comune e l’altro che ritrae personalità illustri, monumenti e opere d’arte dei rispettivi paesi che le hanno battute, le banconote sono uguali per tutti gli stati e raffigurano l’architettura europea in vari periodi storici con finestre o passaggi sul recto e ponti che simboleggiano i collegamenti tra gli Stati dell’Unione sul verso, le banconote non sono di carta ma di puro cotone, per renderle più resistenti e difficili da falsificare; in Italia la Lira arriverà al definitivo pensionamento il 28 febbraio 2002, da questa data non possono più essere utilizzate per i pagamenti, ma solo cambiate alla Banca d’Italia fino al 29 febbraio 2012; il problema maggiore nell’adozione della nuova moneta furono i tassi di cambio tra l’euro e le vecchie monete determinati in base al valore al 31 dicembre 1998, che, soprattutto per l’Italia, furono in alcuni casi particolarmente sfavorevoli, a questo vanno sommate le estrose anomalie nella conversione dei prezzi che provocarono forti in quasi tutti i settori diminuendo di fatto il potere d'acquisto dei consumatori; sul mercato internazionale la nuova valuta viene favorevolmente apprezzata arrivando addirittura nel 2008 a stravolgere il cambio con il Dollaro con 1,60 dollari per 1 euro; successivamente la moneta viene adottata anche in altri paesi dell’Unione Europea con l'ingresso di Slovenia, Cipro, Malta, Slovacchia, Estonia, Lettonia e Lituania. “Con l’Euro lavoreremo un giorno di meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più” è con questa subdola frase che Romano Prodi ha rovinato la vita a milioni di Italiani, abbiamo adottato una moneta che non viene coniata dallo Stato e nemmeno dall’Unione Europea, ma che viene prestata da una fantomatica Banca Centrale Europea che emette a suo piacimento, la beffa è che gli stati pagano anche gli interessi, non si sa bene a chi, per il prestito ricevuto.
49 miniracconti che parlano del tempo, del sole, della savana, della famiglia, della scuola, del movimento e dello spazio. Piccoli aneddoti pieni di gioia!
9 - 16 MARZO 2002
1° EDIZIONE SERATE LETTERARIE - SIGNA (FI)
PARTECIPAZIONE CON LA FAVOLA "LA STORIA DEL SEME LUIGINO CHE NON VOLEVA GERMOGLIARE" DALLA RACCOLTA “GIGI PER IL MONDO”
30 APRILE 2002
20 MAGGIO 2002
8 GIUGNO 2002
4° CONCORSO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA "TRE VILLE" - TREVIGLIO (BG)
DIPLOMA DI MERITO 3° PREMIO SEZIONE NARRATIVA PER RAGAZZI, PER LE FAVOLE "VITA DI UN FRANCOBOLLO" E "LA TRISTE STORIA DEL MOSTRO BABALU'" DALLA RACCOLTA "GIGI PER IL MONDO"

6 LUGLIO 2002
SIGNA, 6 LUGLIO 2002
SI SPOSANO !!!
Patrizia e Stefano
finalmente diranno: SI!
E' OGGI IL GRAN GIORNO!
31 ottobre – una scossa sismica del sesto grado della scala richter colpisce il Molise e le zone limitrofe, nonostante l’intensità i danni sono contenuti e le vittime sarebbero solo due ma a San Giuliano di Puglia c’è la scuola elementare Francesco Jovine, costruita con il massimo degrado della corruzione e dell’abuso edilizio e alle 11,30 di quel giovedì ci sono cinquantasette bambini oltre al personale scolastico, la scossa fa crollare il solaio sulle loro teste e provoca una vera strage, perdono la vita 27 bambini e una maestra, i sopravvissuti vengono estratti da sotto le macerie di una struttura, che si scoprirà in seguito non essere a norma con i più elementari standard di sicurezza; non è il terremoto ad averli uccisi ma l'avidità umana, i colpevoli saranno individuati nel costruttore, il progettista, il tecnico comunale e il sindaco che saranno condannati in via definitiva nel 2010; il clamore dell'evento incentiverà sul territorio nazionale un'attività di mappatura di tutte le strutture pubbliche a rischio. La quasi totalità degli istituti risulterà fuori norma ma ovviamente non sarà fatto un bel niente.
LUGLIO 2002
CROCIERA NELL'EGEO




ALBEROBELLO
OLYMPIA



SANTORINI

MYKONOS

RODI

DUBROVNIK


I “CROCERISTI PER CASO”

AGOSTO 2002
U.S.A.
Coast to Coast
NEW YORK





EMPIRE STATE BUILDING


GROUND ZERO

NEW YORK DALL'ELICOTTERO

IL GRATTACIELO “IRON” “FERRO DA STIRO”

"ALTO",
GIOVANNI E GIACOMO
DAL SET DI
“LA LEGGENDA DI AL, JHON E JACK”

NIAGARA FALLS




WASHINGTON




NEVADA


GRAND CANYON



MAMMOTH LAKES
CALIFORNIA
CARMEL


SAN FRANCISCO



LOS ANGELES

8 SETTEMBRE 2002
Sogni e speranze per un futuro da creare e quieta accettazione del passato fonte della vita che muove il presente.
7 DICEMBRE 2002
Una rabbiosa e rocambolesca autobiografia.
31 DICEMBRE 2002
MONACO E I CASTELLI DELLA BAVIERA







Il
Mirto
e
la
Fede
2002
La promessa sposa
Leggo con calma i tuoi sorrisi
scritti su di un volto di sole
ascolto il fremere dell’anima
e ti vedo formichina
mentre raccogli i minuzzoli dei tuoi sogni
e come in un enorme puzzle
di sentimenti, gioie, dolori e speranze
costruisci quell’esperienza strana e nuova
anche se rivissuta
di momenti che non ti hanno dato niente
se non riempirti di speranze tarpate
di domani che vedevi troppo lontani
nascosti dietro a montagne di incomprensione e di doveri.
Formichina, formichina
un semino dopo l’altro
hai colmato i cunicoli che portano fino a te
riempiendoli di te finalmente
e di quello che desideri portare nella tua nuova vita
a volte credi di aver quasi raggiunto una meta
e non ti accorgi che i tuoi sogni
per fortuna
spingono sempre più lontano il tuo traguardo.
E tu godi inconsapevole
perché non ci sono mete da raggiungere
ma solo giorni da vivere
lasciandoseli scorrere sulla faccia come acqua fresca
e berli
come i succhi della frutta dell’albero della vita
la tua
e
non infine ma durante
anche la nostra.
2002
Donne
Una l'ho amata
perché mi ha donato a questo mondo
che mi ha accolto a braccia conserte.
Una l'ho amata
perché mi ha difeso da questo mondo
in cui volevo entrare a tutti i costi.
Una l'ho amata
perché mi ha gettato in questo mondo
da cui avrei voluto fuggire.
Poi finalmente ho amato
te
che mi hai lasciato libero
di vivere.
2002
Dulcis in fundum
Non avevi la forza per un mondo diverso da te.
Ci hai insegnato cose che non immagini
odio, invidia, ingordigia.
Ancora sono qui a scrivere di te
con amore, con tristezza,
per noi cocci rotti e riparati
con le crepe in bella mostra
e la vita fuori
che intanto scorre
veloce e inesorabile.
E mentre penso alla forza che mi hai dato
al carattere mite ma iracondo
e spesso generoso
che mi porto dentro
ancora sono qui
con la mia manina
tesa a chiederti di comprarmi un giocattolo
non per quanto di materiale
mi sia potuto mancare
ma per confermarmi
quanto di spirituale c'era in te
quanta voglia c'era
di riempire di miele quei cocci rotti
e sentire che in fondo
eri un uomo normale
come lo sono anche io.
2002
Sull'arenile
Sassi sull'arenile
in attesa
cotti dal sole
bruciati dal sale.
Sassi
presi e gettati lontano
beccati, smossi, scavati.
Sassi
presi e portati
dalla furia del mare
da una mano che li stringe
e li infila in una tasca vuota
dove saranno dimenticati dal tempo.
Sassi
in attesa che un'onda benigna li copra
e dia loro la fresca pace di quell'attimo
prima di tornare ad essere sassi.
Sassi sull'arenile
in attesa di una carezza d'amore.
2002
Prendo te
Io ti prendo
perché tu sia me.
Prendo te
perché tu sia la madre che cerco
quando ne ho bisogno
la mano che mi trattiene bambinetto
mentre corro per le strade affollate di pericoli.
Prendo te
perché tu sia la sorella che mi aiuta
quando sono solo
il consiglio che mi raggiunge silenzioso
nel caos assordante della folla che mi ignora.
Prendo te
perché tu sia mio fratello
come mai ne ho potuti avere
il giudizio disinteressato che scolpisca me e in me
delle parole uniche di amore per la vita.
Prendo te
perché tu sia un padre
che mi ammonisce severo per i miei errori
il dito indice della via da percorrere da solo
ma in una folla immensa di pensieri amici.
Prendo te
perché tu sei la vita mia
l'alba e il tramonto delle mie giornate
l'acqua e il pane dei miei bisogni
la pace serena dei miei desideri
la fonte immacolata delle mie voglie
la foce unica e sola della mia esistenza nella grazia divina.
Prendo te
perché tu sia me
prendo te
perché tu sei me
prendo te
perché tu
sei tu
solo e soltanto unica e insostituibile
te.
2002
Il guardiano del cimitero
Dividete la vostra gioia anche con chi non è più con noi.
Il guardiano del cimitero oggi è a spasso con la vita,
se avete bisogno chiedete al padre.
Lo troverete serafico e disteso
su di un verde campo al tramonto,
con il suo cappello in testa e un filo d'erba in bocca.
Parlate con il suo sereno sorriso
e lasciate che non vi risponda.
2002
Unsaid
Ci sono parole
che appena dette
perdono il loro eterno valore.
Ci sono parole
che scritte
non hanno più nessun significato.
Ci sono parole
che svaniscono rapide in un soffio di vento.
Ci sono parole.
Io
sono qui per te.
2002
Il tuo il mio desiderio
Il desiderio
è che tu possa avere
tutto ciò che ti è mancato
tutto quello di cui hai dovuto fare a meno
tutte quelle cose
delle quali sei stata costretta a fare senza.
Desidero
che tu possa sentire
finalmente sazi i tuoi bisogni
tanto
da poter infine cominciare a desiderare
tanto
da desiderare lo stesso per me
che invece sono così sazio
che già lo desidero per te.
2002
Oltre l'ideale
Pelle come velluto
come buccia di pesca
occhi di cerbiatta
profondi come mari
languidi come lune dentro ai pozzi
unghie da gatta
bocca come bocciolo di rosa
orecchie come ricami certosini
incisi nei marmi perlati di Carrara
piedi come geishe
come bimba appena nata
gambe flessuose
corpo sinuoso
cosce come colonne dei templi greci
sguardo da dea
voluttuosa
turgida
languida
afrodisiaca
seni come coppe di champagne
come piramidi
come dolci colline nel riposo del tramonto
nella frenesia dell'alba
tigre
dittatore
padrona
comodo fondoschiena
curve piene
minuto didietro
sedere cesellato nel caldo legno
capelli castani
biondi
ramati
corvini
multicolori
nei riflessi della luce ingannevole
casta
puritana
puttana
schiava
e donna.
Quanti aggettivi
stantii, retorici e inutili
se non si può stringerti fra le braccia
e amarti.
2002
Il tempo che manca
I giorni passano
e si contano sulle dita ormai.
Ci lasciano in bocca
quello strano sapore di non vissuto
pur avendoli riempiti di noi.
Correndoli e rincorrendoli
abbiamo dato loro vita
e alla fine
ce la renderanno
in un giorno
che ci sfuggirà dalle dita
come polvere soffiata nel vento
ma che rimarrà impresso in noi
per sempre.
2002
Vita
Che Stupidi!
Continuiamo a costruire le nostre vite
su un cumulo di momenti ininfluenti,
che in realtà altro non sono
che la nostra stessa unica vita,
senza sentirla nostra,
senza sentirla vita
e soprattutto senza sentirla unica.
Unica in tutti i sensi,
anche perché
non ce ne daranno mai un’altra dopo
ma unica, più di ogni altra cosa,
perché solo noi abbiamo la fortuna di viverla,
qualunque essa sia, ovunque ci porti,
che ci lasci esalare solo qualche respiro,
che ci uccida in pancia o che ci faccia morire decrepiti,
senza più vista, senza più udito, senza più voglie.
Sono i silenzi,
le notti insonni,
le urla nello stadio o di fronte al mare in tempesta,
che formano la nostra esistenza,
il sorriso ignaro di un bambino
che corre i suoi primi passi,
il sorriso sdentato di un vecchio
che non ricorda più cosa
ma che avrebbe comunque voluto un'altra occasione
per non commettere i soliti errori,
mentre l'errore,
l'errore di tutti,
é solo guardarsi alle spalle e rimpiangersi addosso.
Ehi dico!
C'eravate anche voi,
la vita è stata la vostra,
siete voi che l'avete vissuta,
decisa, gettata, rimpianta.
Adesso amatela!
Perché è stata meravigliosa,
perché è stata vita.
2002
Immutevole
È meraviglioso
percepire la concreta sensazione
di quanto le stagioni mutano
attorno a te.
Si alternano
le mode, i vestiti
cambiano le idee, le tue
cambi tu.
Non v’è terreno fermo intorno
nulla è al sicuro
cambiano le tende
cadono i quadri dalle pareti
per fare posto ai nuovi.
È meraviglioso accorgersi
come in questa evoluzione
progressista e retrò
l’unica figura
che non cambia intorno a te
“c’est moi”.
2002
La crociera
Crociera mia che ormai sei già finita
meravigliosa gita nell’Egeo
t’ho stravissuta tutta da mattina fino a sera
buffet, piscina, sauna e discoteca.
Domani arriveremo alla Laguna
compagna nostra musica di tristezza
saluti a Juan, a Franco, a Leonardo, Giangi e Gloria
Riccardo, Bingo, Guto e Carta Costa.
Ci sarà, ci sarà, ci sarà
ci sarà un’altra crociera ci sarà
dappertutto e tanta gente
ma domani ci sarà
ci sarà Costa Crociere ci sarà.
Abbiamo vinto premi in abbondanza
cadeau, geschenk, kiss kiss, kuss kuss, kass kass
ai brasiliani coppa a noi marsupi agende e borse
ma la crociera l’abbiam vinta già.
Katakolon, Olympia e Santorini
Mykonos, Rodi, Lindos e mare aperto
Dubrovnick, tante foto, tanto video da girar
con Carta Costa poi dovrò pagar.
Ci sarà, ci sarà, ci sarà
ci sarà un’altra crociera ci sarà
dappertutto e tanta gente
ma domani ci sarà
ci sarà Costa Crociere ci sarà.
Ci sarà Costa Crociere ci sarà.
2002
Attila
Avrei voluto correre a braccia aperte
con un sorriso colmo di gioia
a riempirmi il volto
illuminato dal sole.
Compiere quei frettolosi passi
guardando in faccia
la fonte della mia eterna gioia
la mia sorgente
io la sua foce.
Non ci sono campi di grano
a fare da sfondo ai miei sogni
che parlano di un altro che sono io.
Non c'è nessuno
che mi si getta al collo per stringermi
sentirmi e ridere felice insieme a me
per quello
inutile o essenziale
che mai avrei potuto compiere
nella mia sorprendente vita.
Non sarò un eroe per nessuno
perché l'impresa più gloriosa
non mi fu dato di compierla
né con l'emozione di volerla
né con l'amore di desiderarla.
Per me e per te
che vivi da dentro
questa mia assurda sconfitta.
2002
La roba
Vorrei non avere niente
niente da rimpiangermi
niente da portare con me
da desiderarlo almeno
niente amici
né casa, né ricordi
né il tuo dolce infinito amore
perché
quando me ne dovrò andare
non potrò farne a meno.
Sarà allora che avrò paura
infine.
Quella paura
che non ho avuto da bambino
per quel traguardo troppo lontano
da sembrarmi vero
che non ho avuto
nei sogni neri dell'adolescenza
perché lo desideravo
lo bramavo e anelavo
quel momento in cui il niente è oltre.
Quella paura non sentita
quando la mia vita non era niente
e niente aveva
quella paura che non sento adesso
perché ho tutto.
Ho te
ho la mia vita
ho il mondo e la felicità
Quella paura che sentirò domani
quando dovrò lasciare agli altri tutto questo.
E a me non rimarrà che sperare
pregando
di poterlo vedere da lassù.
2002
Fine
Ma te le ricordi tutte le cose che mi hai fatto
o ancora continui a far finta di averle dimenticate
o peggio ancora di non averle mai compiute.
Tutte le volte che hai alzato le mani su di me.
Ogni volta che mi urlavi in faccia.
Ti avrei ucciso
seppellendoti
sotto i miei pugni e le mie grida di ribellione
di rabbia, di rivolta.
E te non far finta di niente.
Te, che hai fatto di peggio
a te che non è bastato torturare il frutto del tuo seme
non hai saputo smettere
non hai saputo fermarti e lasciarti rapire dalla dolcezza
almeno lui è riuscito a fermarsi
anche se non ha mai chiesto perdono.
E non mi importa niente
di quanto possa mai essere accaduto a voi
dei vostri dolori, delle ansie e delle lame
che hanno trafitto i vostri cuori.
Né io né nessun altro meritavamo la vostra vendetta
la vostra stupida, inutile rivalsa.
A cosa è servita adesso che siete morti?
No, non vi perdono
perché non sono riuscito ad uccidervi.
Ve ne siete andati ispirando in me pietà e amore
e non è giusto
perché avete lasciato in me il vostro odio
e io non voglio darlo più a nessuno.
Lo lascio perdersi nel tempo
nel vento e nell'amore
di cui mi sono circondato.
Adesso basta
riposate in pace
se potete.
2002
Domani sempre
Ieri niente
adesso tanto
mai troppo
ancora
prima goffamente dentro
ora certamente fuori
dopo finalmente via.
2002
Halloween
È triste accorgersi
improvvisamente
che non ci sei mai stato
te n'eri scappato nel quarantatré
lasciandoci da soli
a crescere in un mondo senza amore.
2002
29 XI 2002
Sono precipitato
dentro gli abissi di un lago senza fondo,
mi sono innalzato
tra le vette infinite e silenziose,
ho toccato stelle
e visto il sole da vicino,
conosciuto lo spazio immenso
che ci culla nel suo ventre
e l’infinito che è rinchiuso dentro di noi,
poi ho visto te
e sono rimasto qui!
2002
Per Elisa
Odio nascondermi
non è questa la vita bugiarda
che ho scelto per me
vorrei difendermi
ma è difficile uscire nuotando
dal mare che c'è.
Sola
in un mondo che mi sfiora
senza lasciare mai
neanche un brivido sulla mia pelle
senza farmi vedere le stelle
senza mai perdermi
ne ritrovarmi e poi
lasciarmi o prendermi.
Canterò
un universo dentro me
un’anima libera
una canzone che
vola
gridando il nome mio
se
volerò prendimi
prima che arrivi su in alto
mi bruci
e non torni da te.
Guardo nel mare blu
dove onde giganti si abbattono
sopra di me
provo a conoscermi
ma è difficile farlo da sola
io senza di te.
Vieni
nei miei umidi pensieri
di sogni e favole
volto limpido illuso e ribelle
senza maschere sulla mia pelle
senza nascondersi
od ingannarsi mai
tradirsi o uccidersi.
Canterò
un universo dentro me
un’anima libera
una canzone che
vola
gridando il nome mio
se
volerò prendimi
prima che arrivi su in alto
mi bruci
e non torni da te.
Se
volerò prendimi
prima che arrivi su in alto
mi bruci
e non torni da te.