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2019

SE

CANTO

CARO DIARIO...

 

 

 

 

25 gennaio – l’attivista svedese Greta Thunberg interviene Forum Economico Mondiale di Davos dando ai potenti della terra una strigliata sulla loro colpevole disattenzione di fronte ai cambiamenti climatici che sta subendo il Pianeta; Greta ha solo sedici anni ed è affetta dalla sindrome di Asperger, già da un anno ha cominciato la protesta ritrovandosi solitaria davanti al Parlamento di Stoccolma, a dicembre aveva parlato all’ONU e il duro intervento a Davos la portta definitivamente alla ribalta diventando leader di una generazione di giovani attivisti del clima, nascono i Fridays for Future, i venerdì di sciopero in tutto il mondo occidentale portando alla ribalta la tematica green; in breve tempo aziende e governi pur di non perdere la faccia e pur perdendo un po’ di utili abbracciano la svolta ecologista, tutto deve essere ecosostenibile, la plastica è bandita, no al fossile sì alle energie rinnovabili, alle auto elettriche ai monopattini al ricaricabile in genere, senza pensare che ovviamente la ricarica non inquina dove è utilizzata ma da qualche altra parte certamente sì, il Greenwashing dilaga, tutti improvvisamente diventano ecosostenibili, attività che fino al giorno prima inquinavano espongono certificati ecologici, tutti si sciacquano la bocca con il Green ma praticarlo è un’altra cosa, lentamente però l’idea e l’ideologia si fa strada e si cerca di cominciare a fare qualcosa davvero, forse il Pianeta è salvo. Quello che accadrà l’ultimo giorno di questo anno riporterà tutto indietro, le conseguenze economiche che ne deriveranno renderanno il Green troppo oneroso per molte potenze economiche, alcune lo dichiareranno apertamente altre si dedicheranno spudoratamente al Greenwashing. Intanto noi ci stiamo ancora chiedendo dove buttare il cartone della pizza e le capsule del caffè.

 

 

 

 

 

 

10 aprile – sembra impossibile ma il nulla finalmente è stato fotografato; da alcuni anni è nato il progetto Event Horizon Telescope, un sistema capace di mettere in connessione un gran numero di telescopi come se fossero uno, più potente e con più punti di vista, tramite l’utilizzo dell’interferometria, un metodo di misura che sfrutta il fenomeno dell'interferenza fra onde luminose, sonore o radio; lo scopo del progetto è indagare, verificare e immortalare la sussistenza e la consistenza di un buco nero, un punto in cui l’energia gravitazionale è così enorme da non permettere nemmeno alla luce di poterne uscire fuori; il gorgo senza fondo e senza tempo in cui di solito finiscono dentro ii cattivi dei film di fantascienza; dopo alcuni anni di studi diretti verso Sagittarius A, al centro della nostra galassia, e il Buco Nero Supermassiccio M87 nella galassia Virgo A nella costellazione della Vergine, di cui si riesce con l’interferomentria ad ottenere un immagine che viene resa pubblica, l’effetto è quello di un eclissi, un disco nero al centro che irradia luce attorno ed è questa, che non è nient’altro che il calore emanato dalla materia irreversibilmente risucchiata, che rende visibile il buco del nulla assoluto. L’universo si mostra ma non si svela.

 

 

 

 

 

 

15 aprile – intorno alle 19:00 mentre all’interno della cattedrale di Notre-Dame a Parigi si sta celebrando la messa scoppia un incendio sull’impalcatura che circonda la chiesa per un’opera di restauro esterna, in poco tempo l’intera struttura è avvolta dalle fiamme e intorno alle 20:00 crollano il tetto e la guglia centrale; le fiamme lambiscono la torre nord salvata grazie al massiccio intervento dei pompieri, anche se nulla hanno potuto per evitare il rogo che insieme all’acqua ha distrutto gran parte degli arredi e delle opere collocate all’interno della Cattedrale, la delicatezza della struttura impedisce l’uso di maniere drastiche come i canadair, che avrebbero sì favorito lo spegnimento dell’incendio distruggendo però molto probabilmente anche la struttura, sarebbe stato un disastro ancor più grave; la nota positiva è che non ci sono vittime ed un solo ferito fra i pompieri; l’Europa si stringe attorno al simbolo della Francia e subito partono raccolte fondi per il suo veloce e completo restauro; dopo una serie di indagini sui comportamenti colpevoli degli operai fumatori della ditta appaltatrice e sulla potenziale pericolosità dei motori dei montacarichi dell’impalcatura non si è riusciti a determinare il motivo per cui l’incendio sia scoppiato, anche perché tutte le strutture sono bruciate o completamente fuse dell’enorme calore per cui propende per l'origine  accidentale del rogo dovuta probabilmente ad un corto circuito all’interno dell’edificio. L’ISIS festeggia e depenna l’obiettivo dalla sua lista rendendosi conto che siamo capaci di distruggere da soli i simboli della nostra cultura.

 

 

 

 

 

 

21 aprile – è Pasqua, in tutto il mondo Cristiano si festeggia la Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, la vittoria della vita sulla morte, la promessa di una vita oltre la morte e a Colombo i terroristi islamici della fazione jihadista Thowheeth Jama’ath non perdono l’occasione per disseminare la capitale dello Sri Lanka con una scia di sangue innocente colpendo tre chiese, quattro hotel e un centro residenziale facendosi saltare in aria e provocando la morte di duecentosettantanove persone oltre a circa cinquecento feriti, durante i festeggiamenti della Pasqua cristiana, gli attentati colpiscono il Santuario di Sant’Antonio a Kotahena, la chiesa di San Sebastiano a Negombo e la Chiesa Evangelica di Sion a Batticaloa; le altre esplosioni si verificano all’Hotel Shangri-La, al Cinnamon Grand Hotel, al The Kingsbury e al Tropical Inn; l’ultimo attentatore salta in aria in un complesso residenziale a Dematagoda; due ordigni vengono disinnescati in un aeroporto e in un ospedale. Non è il primo, non sarà l’ultimo ma è il è più complesso e organizzato attentato rivolto verso la comunità Cristiana che già da tempo è sotto attacco in tutto il mondo nel silenzio dei perbenisti nonostante le invocazioni del Santo Padre; non si può difendere quelli che fino a ieri sono stati despoti sfruttatori.

 

 

 

 

 

 

31 dicembre – in Cina viene registrato ufficialmente il primo caso di SARS-CoV-2, una nuova specie di influenza molto violenta e molto contagiosa con epicentro il mercato degli animali vivi della città di Wuhan, ma non c’è niente di cui preoccuparsi, è tutto sotto controllo; nel giro di poco cinquanta milioni di cinesi vengono messi in isolamento, lockdown, una parola che diventerà tragicamente famosa e odiata in tutto il mondo, il virus si diffonderà ovunque contagiando centinaia di milioni di persone, provocando morti, polemiche, accuse, depistaggi, insabbiamenti, manipolazioni, manipolazioni psicologiche, manipolazioni politiche, manipolazioni economiche; COVID 19, il nome comune che verrà dato alla malattia, diverrà per i due anni avvenire il termine per il quale saranno compiute tutte le azioni, che ne siano direttamente dipendenti o che sia conveniente far pensare che ne siano dipendenti; libertà, libertà di parola, libertà di espressione, libertà di movimento fino alla follia della libertà di pensiero saranno limitate se non negate per le popolazioni di quegli stati la cui debolezza politica avrà necessità di incolpare o approfittare del COVID per riuscire a rimanere a galla, come in Italia. Verità, tante verità, troppe verità, così da essere certi che la vera verità possa rimanere dimenticata e al sicuro.

15 marzo 2019

 

Il pescatore

 

 

C’è

 

un’esca

 

attorcigliata ad un amo lucente

 

stretto

 

dalla sua lenza

 

che pende lunga

 

e intervallata da piombi leggeri

 

si infila sinuosa

 

tra gli anelli dorati

 

per arrotolarsi ordinata

 

nel rocchetto del mulinello.

 

Una mano la tende

 

e l’altra è ferma

 

sulla canna da pesca

 

il mare è calmo

 

e il sole si riflette sul tuo sorriso

 

il sole che riflette il tuo sorriso

 

mentre peschi di ni

 

lembi di cuore

 

che ti sei portato via

 

lasciandoci una lacrima

 

a ricordarti per sempre.

 

 

 

 

24 ottobre 2019

 

 

Chiaroscuri

 

 

Sono stato da sempre al tuo fianco.

 

Ricordi?

 

Ti ho amata dal primo momento

 

non so…

 

sei stata il mio primo porto sicuro

 

un po’…

 

credevo tu fossi diversa

 

ho avuto paura di te

 

piuttosto che farti del male

 

toccandoti con le mie mani

 

ho imparato a soffiarti leggera

 

non so…

 

ho lasciato le macchie sparire

 

un po’…

 

e ho provato tanta tenerezza

 

gioia, rabbia

 

e ho pianto la tristezza

 

ho lasciato che l’inchiostro

 

scorresse nel fiume

 

credendo fosse l’unico modo

 

di arrivare al mare

 

ho voluto donarti

 

dirti e cercarti

 

ho preteso di essere capace

 

di fare a meno di te

 

un po’…

 

non so…

 

e ho provato…

 

ho lasciato parole nell’aria

 

sole senza di te

 

ho voluto evitarti

 

forse mentirti

 

ho preteso di essere capace

 

solo senza di te

 

un po’…

 

non so…

 

ho provato tanta tenerezza

 

per me.

 

Sono stato.

 

Ricordi?

 

Ho la barba ormai bianca

 

ricordare non so

 

ma sei stata il mio porto sicuro

 

un bel po’.

 

Tu sei sempre il porto sicuro

 

lo so

 

e ho provato…

 

e ho premuto le dita

 

sulla scala infinita

 

fino ad essere parte di te

 

chiaroscuri intonati

 

vibrazioni e passati

 

che ritornano

 

e fa male un po’

 

non so

 

lo so

 

lo so

 

che ora posso parlarti

 

parlare di te

 

ore che tu

 

sei parte di me.

 

Ho provato…

 

Ho lasciato il tuo fiume

 

si bagnasse con me

 

ora che qui al mio fianco

 

sei te.

 

Sulla scala infinita

 

poggio piano le dita

 

e ritrovo quel sempre

 

di te

 

chiaroscuri intonati

 

tra futuri e passati

 

passati con te.

 

Sono stato da sempre al tuo fianco.

 

Ricordi?

 

 

 

 

1° novembre 2019

 

 

Paradiso

 

 

Secondo il mio concetto di paradiso

 

 

quando morirò

 

 

sarò per l’eternità

 

 

su una spiaggia abbracciato a Patrizia

 

 

gridando al mondo:

 

 

invidiosi!

 

 

Allora perché non sono morto in quel momento?

 

 

Quando si muore?

 

 

Quando si raggiunge il Paradiso

 

 

o quando lo si regala agli altri?

 

 

Secondo il mio concetto di Paradiso

 

 

quando morirò

 

 

sarà perché ho regalato a qualcun altro

 

 

il suo Paradiso

 

 

solo allora potrò godere del mio.

 

 

E quando sono morti gli altri?

 

 

Quando è morto mio padre?

 

 

A chi ha regalato il Paradiso?

 

 

A me, a mia mamma, a uno sconosciuto?

 

 

E come?

 

 

Con uno sguardo, con un sorriso, con un atto?

 

 

Con Amore.

 

 

L’unica cosa di cui sono sicuro

 

 

è che l’ha fatto con Amore.

 

 

Solo così il Paradiso ci riporta a sé.

 

 

Regalate Amore

 

 

questa vita è fatta

 

 

per regalare Amore

 

 

agli altri

 

 

per noi stessi

 

 

e quando regalerete il Paradiso

 

 

sarete finalmente nel vostro.

 

 

29 novembre 2019

 

 

XXVII 11 2019

 

 

Uniti

 

 

solidi e consolidati

 

 

senza correre

 

 

senza gridare

 

 

pieni di corse

 

 

e di pazze follie

 

 

gridate al vento

 

 

che ci soffia

 

 

profumi e sale

 

 

sorriso

 

 

verità

 

 

sempre più vera

 

 

e viva

 

 

unici

 

 

consapevoli

 

 

soddisfatti

 

 

mano nella mano.

 

 

 

 

 

24 dicembre 2019

 

 

Walther von der Vogelweide

 

 

Attesa

 

 

intensa

 

 

superficiale

 

 

far finta di niente

 

 

soffrire

 

 

pregare

 

 

sorridere fuori

 

 

e piangere dentro

 

 

abbracciare forte

 

 

e ridere del suo essere

 

 

energia

 

 

la mia;

 

 

libertà

 

 

la mia;

 

 

spensieratezza

 

 

la mia;

 

 

gioia

 

 

la mia;

 

 

beato

 

 

che se ne freghi

 

 

di tutto e di tutti

 

 

e viva per divertirsi.

 

 

Perché mai

 

 

non dovrei lasciarglielo fare.

 


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